Venezia Arti

Call for Paper per il fascicolo / Call for paper for the issue
Vol. 31 - Num. 31 - 2022

Data di apertura / Opening date:23/02/2022
Data di chiusura / Closing date:15/09/2022

Titolo: «Altersstil»Il tardo nelle arti

TEMA E PROBLEMATICHE

Altersstil è un sostantivo tedesco usato per descrivere la forma di espressione caratteristica di un artista che invecchia, talvolta non più riconducibile ad alcun altro stile corrente o prevalente. Dietro questa definizione si nasconde il problema del rapporto fra opere giovanili e opere tarde, e quindi della cosiddetta continuità produttiva e creativa applicata ad artisti che vivono a lungo; un fatto che deve tener necessariamente conto di innumerevoli cambiamenti o discontinuità, più o meno riconoscibili. A queste considerazioni di ordine generale, che sono tradizionalmente applicate negli esercizi di ricostruzione biografica dell’attività degli artisti, si accompagnano osservazioni di carattere psicologico e/o sociologico (come l’artista percepisce la sua vecchiaia e come questa viene valutata dai contemporanei), storico (come la stessa è stata recepita dai posteri), biologico (in che modo diventano famosi i maestri che vivono a lungo, ossia quelli che possono essere a lungo produttivi; quale tipo di processi di adattamento o di strategie di sopravvivenza, resilienti o di chiusura, abbiano innescato o possano innescare come reazione al mutare dei tempi che attraversano). Quasi che un artista, nella sua fase tarda, possa configurarsi come una sorta di archivio vivente della sua carriera e della sua epoca. Queste considerazioni, generalmente valide per tutte le epoche, hanno particolare significato per le manifestazioni artistiche dell’età rinascimentale e moderna.

Per quanto riguarda l’età medievale, tenuto conto della condizione di anonimato che investe la figura del singolo artista, almeno fino al tardo Duecento, il concetto di Altersstil si presta ad indagini rivolte all’attività dei cantieri, alla loro frequente tendenza a riprodurre forme o soluzioni tecnico-esecutive di tipo tradizionale, piuttosto che adeguarsi a nuove proposte in circolazione. Si tratta di un fenomeno troppo spesso liquidato come espressione di un’arte retrograda o provinciale (si pensi al saggio pionieristico di Enrico Castelnuovo e Carlo Ginzburg, Centro e periferia, del 1979), che andrebbe analizzato più da vicino per risalire alle possibili cause (socio-culturali, economiche, ideologiche, religiose).

Nell’arte contemporanea il tema si presenta particolarmente articolato: la vita si è fatta più lunga, sono cambiate le condizioni materiali della produzione artistica grazie al cambiamento delle tecniche, ma soprattutto lo stile dell’estrema maturità è concesso a molti, e non è più percepito rispetto a un eventuale canone di eccezione e/o decadenza. L’evoluzione delle tecniche, la differenziazione dei media, il mercato e il relativo cambio nella committenza, hanno pertanto trasformato profondamente il rapporto con l’opera. Oltretutto come spesso è accaduto per figure artistiche femminili, il riconoscimento tardivo da parte dell’establishment ha innescato un processo di resistenza alla decadenza sia perché il mercato ha ricalcolato l’invecchiamento in termini di valore, sia perché ha rappresentato una forma di rivincita sul piano della narrativa di genere. Come ha scritto Fried Licht nel saggio «L’Altersstil di William Congdon», non basta la longevità: «L’elemento essenziale per raggiungere un simile traguardo è la flessibilità spirituale, l’apertura mentale, insomma una sorta di giovinezza che perdura, ma arricchita dell’esperienza di una vita consacrata al lavoro».

Si tratta, ad ogni modo, di un insieme di caratterizzazioni che è stato generalmente applicato con profitto a diverse culture artistiche, per cercare di definire e contestualizzare il tema specifico di quello che è stato definito un «problema per artisti» (Gottfried Benn), sul quale esiste un’importante bibliografia di riferimento, che coinvolge le arti visive, l’architettura, la musica, la letteratura – si va grosso modo dal saggio pioneristico di Albert Erich Brinkmann, Spätwerke grosser Meister (Francoforte, 1925) agli atti, recentemente pubblicati, del convegno Le grand Âge et ses œuvres ultimes: XVIe-XXIe siècles (a cura di D. Bodart, G. Cassegrain, J. Gribenski, I. His, V. Meyer), tenutosi presso l’Université de Poitiers, dal 10 al 12 dicembre 2009, al ricco volume interdisciplinare Late Style and its Discontents. Essays in Art, Literature and Music, a cura di G. McMullan e S. Smiles (Oxford, 2016).

Venezia Arti prova a indagare nuovamente questo plesso essenziale di problemi, in un’ottica vasta che intende prendere in considerazione contributi pertinenti alle arti in una prospettiva globale, in un lasso cronologico che procede dall’età medievale ai giorni nostri.

Infine, come è consuetudine della nuova serie della rivista, anche il numero del 2022 di Venezia Arti accoglierà, nella specifica sezione «Alia itinera», pochi selezionati contributi che potranno esulare dal tema monografico.

PAPER SUBMISSION | Istruzioni e informazioni

Il testo dei contributi non deve superare le 40.000 battute (note e spazi inclusi) ed è soggetto a double-blind peer review. Le lingue accettate sono italiano, inglese e francese. Indipendentemente dalla lingua di redazione, tutti gli articoli devono prevedere l’abstract e almeno cinque parole chiave in lingua inglese e rispettare le Norme redazionali.
Versione completa: https://edizionicafoscari.unive.it/media/pdf/pubblicare-con-noi/ecf_norme_it.pdf
Versione sintetica: https://edizionicafoscari.unive.it/it/edizioni4/riviste/venezia-arti/info#guidelines

 
I testi difformi non saranno presi in considerazione. Gli autori devono provvedere autonomamente a costi e diritti di riproduzione di eventuali immagini, da fornire obbligatoriamente in alta definizione (almeno 300 dpi).

Per maggiori dettagli e informazioni si prega di contattare la segreteria di redazione (venezia.arti@unive.it).

________________________________________________________________________

 

Title: “Altersstil”. Late in the Arts

TOPIC

Altersstil is a German noun used to describe the typical form of expression of an ageing artist, sometimes no longer ascribable to any other current or prevailing style. Behind this definition lies the problem of the relationship between early and late works, and therefore of the so-called productive and creative continuity applied to long-lived artists; a fact that must necessarily take into account numerous changes or discontinuities, more or less recognisable. These general considerations, which are traditionally applied in the biographical reconstruction exercises of the artists’ activity, are accompanied by psychological and/or sociological (how the artist perceives his old age and how this is evaluated by his contemporaries), as well as historical (how the old age has been received by posterity), biological observations (how masters who live to old age - that is, who are productive for a long time - become famous; what kind of adaptation processes or survival strategies - made of resilience or self-closure - they have triggered or may trigger as a reaction to the changing times). Almost as if an artist, in his late phase, could be seen as a sort of living archive of his career and his time. These considerations, generally valid for all eras, have particular significance for the artistic manifestations of the Renaissance and modern times.

As for the Middle Ages, taking into account the anonymity that affects the figure of the individual artist, at least until the late thirteenth century, the concept of Altersstil lends itself to investigations aimed at the activity of construction sites, their frequent tendency to reproduce shapes or traditional technical-executive solutions, rather than adapting to new proposals in circulation. It is a phenomenon too often dismissed as the expression of a retrograde or provincial art (think of the pioneering essay by Enrico Castelnuovo and Carlo Ginzburg, Centro e periferia, 1979), which should be analysed more closely to trace the possible causes (socio-cultural, economic, ideological, religious).

In contemporary art, this issue is particularly complex: life expectancy has increased, the material conditions of artistic production have changed thanks to the introduction of new techniques, but above all the style of extreme maturity is granted to many, and is no longer perceived as related to some sort of exception and/or decadence canon. The evolution of techniques, the differentiation of the media, the market and the related change in the client, have therefore profoundly transformed the relationship between the artist and his work. Moreover, as it has often happened to female artistic figures, the belated recognition by the establishment has triggered a process of resistance to decadence, both because the market has recalculated ageing in terms of value, and because such recognition represented a form of revenge in terms of genre fiction. As Fried Licht wrote in the essay “L’Altersstil di William Congdon”, longevity is not enough: “The essential factor to achieve such a goal is spiritual flexibility, mental openness; in other words, a kind of youth that lasts, but enriched by the experience of a life dedicated to work”.

In any case, it is a set of characterisations that has generally been applied with profit to different artistic cultures, to try to define and contextualise the specific theme of what has been defined as a “problem for artists” (Gottfried Benn), on which there is an important reference bibliography, involving the visual arts, architecture, music, literature – ranging roughly from Albert Erich Brinkmann’s pioneering essay, Spätwerke grosser Meister (Frankfurt, 1925), to the recently published proceedings of the conference Le grand Âge et ses œuvres ultimes: XVIe-XXIe siècles (edited by D. Bodart, G. Cassegrain, J. Gribenski, I. His, V. Meyer), held at the Université de Poitiers, from 10 to 12 December 2009, to the rich interdisciplinary volume Late Style and its Discontents. Essays in Art, Literature and Music, edited by G. McMullan and S. Smiles (Oxford, 2016).

Venezia Arti tries to re-investigate this essential set of problems, from a broad perspective that intends to consider relevant contributions to the arts from a global perspective, in a chronological span that goes from the Middle Ages to the present day.

Finally, as is the custom in Venezia Arti’s new series, the 2022 issue of Venezia Arti will also host, in the specific section “Alia itinera”, a few selected contributions that may go beyond the monographic theme.

PAPER SUBMISSION | Guidelines and information

The text of the contribution must not exceed 40,000 characters (footnotes and spaces included) and will undergo a double-blind peer review. The accepted languages are English, Italian and French. Regardless of the text’s language, all articles must include an English abstract and at least five English keywords, and must comply with Edizioni Ca’ Foscari’s Editorial Guidelines.
Extended version: https://edizionicafoscari.unive.it/media/pdf/pubblicare-con-noi/ecf_norme_en.pdf
Short version: https://edizionicafoscari.unive.it/en/edizioni4/riviste/venezia-arti/info#guidelines

 

Non-complying texts will not be accepted. Authors must provide by themselves for costs and reproduction rights of any images, which shall be provided in high definition (at least 300 dpi).

For more details and information, please contact the editorial board at venezia.arti@unive.it.

 

________________________________________________________________________

 

 

 

Dati personali / Personal information

Sei già iscritto alla piattaforma ECFPeerflow?
Are you already register in the ECFPeerFlow platform?

Inserisci la email e la password che utilizzi per accedere a ECFPeerFlow come autore

Se hai dimenticato la tua password, puoi ripristinare una nuova password seguendo le istruzioni contenute in questa pagina.
Se hai dimenticato il nome utente, costituito dal tuo indirizzo email di registrazione, contatta ecf_support@unive.it e richiedi il recupero.

If you have forgotten your password, you can create a new password by following the instructions on this page.
If you have forgotten your username, consisting of the email address with which you are registered in ECFPeerflow, contact ecf_support@unive.it and request support.

  1. Al tuo indirizzo email di registrazione riceverai comunicazione dell’esito della tua proposta.
  2. Se l’esito sarà positivo, dovrai effettuare l’accesso alla piattaforma con il tuo profilo di “Autrice/Autore” e sottoporre la versione completa e definitiva del tuo paper.
  3. Tale versione sarà sottoposta a un processo di valutazione da parte di revisori incaricati dalla Direzione scientifica.
  4. Importante: la versione definitiva dovrà risultare già uniformata alle norme editoriali, che puoi scaricare da qui
  1. You will receive the outcome of your proposal at the email address with which you are registered in ECFPeerflow.
  2. If the outcome is positive, you will need to log in to the platform with your “Author” profile and submit the complete and final version of your paper.
  3. This version will undergo an evaluation process by reviewers appointed by the Scientific Direction.
  4. Important: the final version must already comply with the editorial guidelines, which you can download from here
L'email per accedere alla piattaforma ecfpeerflow sarà quella inserita nel campo sottostante.

  1. L’indirizzo email da te qui inserito verrà utilizzato per la tua iscrizione e il tuo accesso alla piattaforma ECFPeerflow
  2. A questo indirizzo riceverai una email automatica contenente le istruzioni utili a completare la creazione del tuo profilo di “Autrice/Autore”, che utilizzerai per le fasi successive.
  3. A questo indirizzo riceverai quindi comunicazione dell’esito della tua proposta.
  4. Se l’esito sarà positivo, dovrai effettuare l’accesso alla piattaforma con il tuo profilo di “Autrice/Autore” e sottoporre la versione completa e definitiva del tuo paper.
  5. Tale versione sarà sottoposta a un processo di valutazione da parte di revisori incaricati dalla Direzione scientifica.
  6. Importante: la versione definitiva dovrà risultare già uniformata alle norme editoriali, che puoi scaricare da qui
  1. The email address you entered here will be used for your registration and your access to the ECFPeerflow platform
  2. At this email address you will receive an automatic message containing the instructions to complete the creation of your “Author” profile, which you will use for the following steps.
  3. You will then receive the outcome of your proposal at this email address.
  4. If the outcome is positive, you will have to log in to the platform with your “Author” profile and submit the complete and final version of your Paper
  5. This version will undergo an evaluation process by reviewers appointed by the Scientific Direction.
  6. Important: the final version must already comply with the editorial guidelines, which you can download from here
ATTENZIONE! Risulti già presente nella piattaforma in qualità di “Autrice/Autore” con questo account email. Seleziona l'opzione “SÌ” per proseguire.
ATTENTION! You are already registered in the platform with the role “Author” with this email account. Select the "YES" button to continue.

Proposta di pubblicazione / Paper proposal